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Un percorso di introspezione in cui scoprivo che quello che cercavo era “a portata di mano”!

Gennaio 2013, sono ad un corso sulla crescita personale, un corso di 4 giorni con lo scopo principale è trovare la chiave del proprio successo per dare una svolta alla propria vita.

Premessa 1 : facevo il corso perché volevo approfondire la pnl (programmazione neuro linguistica) e non mi aspettavo un corso così profondo che alla fine ha cambiato il modo in cui oggi vedo le cose.

Premessa 2 : venivo da un periodo molto stressato, avevo avuto molti (moltissimi) problemi al lavoro.

In questi quattro giorni facciamo tante cose, scriviamo obiettivi, ascoltiamo il formatore, vediamo dei film, facciamo della meditazione guidata ma la costante è il mio pianto continuo.

Piango per 4 giorni di fila, non ero l’unico ma credo che se ci fosse stata una classifica avrei sicuramente vinto.

Un proverbio yiddish afferma “ Il sapone è per il corpo quello che le lacrime sono per l’anima”.

Alla fine del terzo giorno, di notte, mi viene una febbre altissima, credo di non aver mai avuto una febbre così alta, comunque l’indomani sto benino e proseguo con l’ultimo giorno del corso, giorno in cui dovevo disegnare in un foglio A3 la chiave del mio successo.

Faccio un disegno semplice, un cuore stilizzato con un pennarello rosso, che rappresenta ciò che voglio dalla mia vita “AMORE”.

In tutto ciò che mi circonda, in tutte le dinamiche della mia vita, anche nel lavoro io cerco di nutrirmi di Amore.

Dopo 4 giorni la mia visione cambia, vedo le cose con una prospettiva diversa, ma questo è solo l’inizio…

Due settimane dopo.

Una domenica mattina mi sveglio con delle macchie sulla pelle, un’orticaria, una malattia caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi rilevati, pallidi, rosati o decisamente rossi, e pruriginosi.

A volte queste macchie cambiano forma.

Quest’orticaria diventa cronica e mi riduce a pezzi per più di 3 mesi.

Quello che però voglio farvi vedere è il messaggio che mi arriva.

Una mattina mi guardo la mano e vedo un Cuore!

Una macchia causata dall’orticaria aveva disegnato un cuore nella mia mano.

Lo so che può essere una coincidenza.

Filosofi, psicoanalisti, ricercatori dello spirituale credono profondamente alla cosiddetta sincronicità, termine coniato da Carl Gustav Jung per indicare gli eventi collegati fra loro da un principio non casuale.

Lui scrive : le Coincidenze sono fenomeni spesso inspiegabili, che costellano la nostra vita quotidiana e che spesso accantoniamo senza accorgercene (come la telefonata di una persona a cui si stava giusto pensando in quel momento) e che dovrebbero essere interpretate.

Si verificano sorprendentemente collegati a nostre aspettative, desideri, volontà, pensieri e anche a paure.

Le Coincidenze sono messaggi dell’Universo su particolari della nostra vita che hanno bisogno di essere focalizzati, sono come cartelli stradali che ci indicano la via da seguire.

Buona Vita.