fare soldi è una questione di testa

Fare soldi è questione di testa!

Hai mai pensato che fare soldi è una questione di Testa?

Esiste l’ipotesi che tutti noi abbiamo un Termostato finanziario.

 

Che cos’è e come modificarlo.

Ti sei mai chiesto da cosa dipenda la ricchezza?

Come mai ci sono persone straordinariamente ricche ed altre che fanno fatica ad arrivare a fine mese? Credi che la ricchezza sia solo questione di fortuna e che solo chi è nato in una famiglia benestante può godere del privilegio di essere ricco?

Se così fosse, come mai ci sono persone che, pur essendo partite da una condizione di estremo svantaggio, essendo nati in una famiglia povera, di un quartiere povero, di una cittadina di provincia povera, sono riusciti a costruire imperi finanziari invidiabili? Quando una persona dice di “essersi fatto da solo” e di aver costruito da zero la propria fortuna finanziaria, credi che stia mentendo, o che dica la verità?

Non esiste il gene della ricchezza, o quello della povertà. Siamo tutti nati con le stesse possibilità, pur essendo cresciuti in famiglie differenti, con un’istruzione differente ed una situazione finanziaria differente. Ciò significa che, a prescindere dal vantaggio o dallo svantaggio da cui si parte, chiunque, e dico davvero chiunque, può aspirare ad essere ricco, basta sapere come fare!

Fare soldi è questione di testa!

Il primo importante passo da compiere per migliorare la propria condizione finanziaria è prendere coscienza del proprio “modello del denaro e della ricchezza”. Si tratta di quel condensato di pensieri, credenze, significati, emozioni e sensazioni legate al denaro ed alla ricchezza, che ormai sono parte del proprio essere ed attraverso i quali si agisce nel mondo, afferrando al volo le opportunità che ci si presentano innanzi, o fuggendo a gambe levate da esse, per evitare che qualcosa cambi nella propria vita (nel bene, anziché nel male).

Il “modello del denaro e della ricchezza” è come il programma di un computer. Una volta aperto il programma, esso risponderà solo ed esclusivamente ai comandi in esso contenuti. È per questo che se nel proprio programma è prevista la ricchezza si riuscirà ad acquisire un soddisfacente tenore di vita, mentre se è prevista la povertà, si sarà destinati a pagare debiti per il resto della propria esistenza.

La notizia positiva è che nella nostra mente è sempre possibile installare un programma nuovo.

Ma come si è formato il nostro “modello del denaro e della ricchezza”?

La parola d’ordine è apprendimento.

I primi 10 anni della nostra vita plasmano l’intera nostra esistenza. Nei primi tre anni impariamo a fare le cose più importanti, come camminare, parlare, vestirci e mangiare da soli ed entrare in rapporto con gli altri.

Successivamente inizia la fase di scolarizzazione, così impariamo le prime canzoncine, a fare i lavoretti con la carta, a contare e poi a leggere, scrivere, fare le operazioni matematiche, fino ad acquisire, nozione dopo nozione, una mente sempre più logica e razionale. In tutto questo periodo le emozioni e sensazioni vengono man mano messe da parte, non perché siano inutili, anzi è proprio il contrario, ma perché l’attuale società non ha dimestichezza con questi aspetti fondamentali del nostro essere e così li mette sotto il tappeto, come si fa con la polvere quando ce ne si vuole liberare il più velocemente possibile, senza trovare soluzioni più adeguate.

Peccato che siano proprio le emozioni e le sensazioni a guidarci durante tutta l’esistenza. E così, dovendocela sbrigare da soli, e non avendo il nostro bel manuale delle istruzioni che ci spieghi come gestire queste componenti importanti della nostra persona, facciamo quel che possiamo, costruendoci un “modello del mondo” in base a ciò che sentiamo in giro a proposito di ciò che è giusto e non è giusto fare, ciò che è meglio o peggio per noi, ciò che si deve e non si deve fare e di come gira il mondo. Infine a tutto ciò colleghiamo arbitrariamente emozioni e sensazioni, senza riuscire a vagliare l’appropriatezza del nostro operato.

Ovviamente tutto ciò avviene in maniera assolutamente inconsapevole (a livello inconscio) ed è per questo che ci si ritrova da adulti con un “modello del mondo” che potrebbe non essere adeguato a vivere la vita che si desidera. In questo “modello del mondo” rientra in tutto e per tutto anche il nostro “modello del denaro e della ricchezza”.

Immagino che tu conosca i seguenti proverbi e detti popolari:

  • “il denaro è lo sterco del diavolo”
  • “il denaro è la fonte di tutti i mali”
  • “i ricchi sono persone avide, corrotte e senza cuore”
  • “servono i soldi per fare i soldi”
  • “di soldi è meglio averne pochi, maledetti e subito”

Pensi che abbiano influito i qualche modo sulla tua esistenza?

Ti assicuro che lo hanno fatto eccome! In questi concentrati di “saggezza popolare” si annidano virus molto pericolosi per la nostra mente.

All’interno del contesto di riferimento dal quale sono stati estrapolati, ciascuno di questi detti e proverbi è utile e sensato. Ormai, però, nessuno sa più chi, quando e perché ha pronunciato quelle parole. Continuare a farvi riferimento in modo decontestualizzato è un rischio troppo grande da ignorare, poiché contribuisce solamente a generare credenze e significati depotenzianti, che inibiscono la possibilità di avere soldi ed essere ricchi.

I soldi sono un mezzo, non un fine. Quando diventano un fine, si arriva ad esserne ossessionati a tal punto da fare di tutto pur di accumularli oltre misura, anche commettendo azioni che vanno a scapito del proprio ed altrui benessere, allontanandosi inesorabilmente dalla felicità.

Ora che sai che è ciò che pensi, provi e senti (in termini di credenze, significati, emozioni e sensazioni) a proposito del denaro e della ricchezza a fare la differenza tra il disporre o meno della quantità di denaro che desideri, è indispensabile comprendere che ciascuno di noi ha un proprio “tetto massimo” o limite mentale rispetto alla quantità di denaro che può guadagnare o gestire liberamente. Non appena si raggiunge questo limite si inizia a provare una sensazione di disagio e quando esso viene superato, si fa di tutto per ridurre il disagio, spendendo, sperperando o perdendo il denaro in eccesso.

Tutto ciò è espresso molto bene dal concetto di “Termostato Finanziario”.

Cos’è il Termostato finanziario?

Per comprendere di cosa si tratti immagina un termostato dell’impianto di climatizzazione della tua abitazione. Il suo scopo è quello di mantenere costante la temperatura che hai programmato.

Immaginiamo che sia inverno inoltrato, che la temperatura esterna sia intorno ai 5 gradi e che il termostato sia impostato sui 20 gradi centigradi. Ovviamente, una volta avviato il climatizzatore, esso invierà aria calda fino a raggiungere la temperatura desiderata. Giunto ai 20 gradi il termostato rileverà il raggiungimento della soglia massima ed invierà un input al sistema di climatizzazione affinché si spenga.

La stessa cosa avverrebbe in piena estate, con una temperatura esterna superiore ai 30 gradi. All’avvio del climatizzatore l’aria fredda inizierà a dissipare il calore in eccesso, fino a riportare la temperatura ai famosi 20 gradi centigradi.

Ciò che succede con la temperatura, avviene anche col tuo denaro.

Se il tuo “Termostato Finanziario” è impostato sui 1500 euro al mese, ogni volta che supererai la fatidica soglia ti sentirai a disagio e farai di tutto per liberarti del denaro, fino a ristabilire la soglia entro il tuo tetto massimo di accettazione.

Ciò significa che fin quando non avrai raggiunto i 1500 euro mensili ti sentirai a tuo agio, ma quando li avrai superati, il tuo “termostato finanziario” farà di tutto affinché tu “perda” la quantità di denaro che credi di non saper gestire.

Quando si dice il potere di creare la propria realtà!

Inizia ad interrogarti su quale possa essere l’entità del tuo “termostato finanziario”. Per aiutarti ti invito a rispondere alle seguenti domande.

  • Osservando gli estratti conto bancari dei tuoi ultimi due anni, qual è la media annuale, o mensile dei soldi che hai avuto sul conto?
  • Qual è l’entità del reddito medio mensile dei tuoi amici più cari, quelli che frequenti più abitualmente?

L’ultima di queste domande non è affatto casuale, anzi è molto importante, infatti è stato appurato che ciascuno di noi ha l’abitudine di frequentare quasi esclusivamente persone che conducono il nostro stesso tenore di vita.

Osservare gli altri, pertanto, sarà un modo semplice, immediato ed utile per stabilire su che cifra è attualmente tarato il tuo “termostato finanziario”.

L’articolo (visto l’importanza e la lunghezza) continua la prossima settimana.….stay tuned!