correre

Per vincere nel Business non basta correre… devi essere il più veloce !

Siamo in un’economia dove tutto avviene in tempo reale.
Stare fermi non significa riposare, ma andare indietro.
La capacità di pensare, di agire e di apprendere più velocemente dei propri competitori sarà l’unico vero vantaggio competitivo sostenibile.

Siamo nell’era della velocità, oggi non è il più grande che mangia il più piccolo ma il più veloce che mangia il più lento.

Il Marketing non è abbassare il prezzo per rubare i clienti ai concorrenti … magari è la strada giusta per farsi mangiare da chi è più Squalo ( inteso come il concorrente più abile)!

Il Marketing aiuta e supporta la vendita e non è soltanto la promozione.
Il Marketing è il processo che studia cosa vuole il mercato di unico e di valore e per quello è disposto a pagare un prezzo per loro vantaggioso perché soddisfa le esigenze e i bisogni.
Fare Marketing si impara ed è indispensabile.
Non fare l’errore di abbassare il listino solo perché i tuoi concorrenti lo fanno, magari non hanno i tuoi costi e se è così non hanno la tua qualità.
I Clienti vogliono più Valore!
Se i conti di fine stagione non ti fanno gridare “WOW” sicuramente queste due attività non ti piacciono molto ma è necessario che ti sforzi per diventare bravo se vuoi un “+” nel tuo budget!
Avere più Clienti e più Fatturato ti permetterà di Aumentare i Servizi e quindi la Qualità del Tuo Club e questo ti permetterà di smetterla di abbassare i Prezzi e di giocare al ribasso con i tuoi concorrenti.
Philip Kotler è stato indicato come il quarto “guru del management” di tutti i tempi dal Financial Times (dopo Jack Welch, Bill Gates e Peter Drucker) e acclamato come “il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing” dal Management Centre Europe.
Dal suo libro “300 risposte sul marketing” ho estratto un paio di Domande/Risposte.
Domanda:
Come descriverebbe, in sintesi, i processi fondamentali del marketing e la loro importanza?
Risposta:
I processi fondamentali del marketing sono i seguenti:
1)individuazione di opportunità,
2) sviluppo di nuovi prodotti,
3) acquisizione di clienti,
4) mantenimento e fidelizzazione del cliente, (5) evasione di ordini.
Un’impresa che gestisce con efficacia tutti questi processi di norma otterrà buoni risultati, ma se
è carente in una sola di queste funzioni, non riuscirà a sopravvivere.

Domanda:
Qual è la missione del marketing?
Risposta:
A questa domanda sono state date almeno tre risposte diverse.
All’inizio si riteneva che la missione del marketing fosse quella di vendere tutti i prodotti di un’impresa a chiunque. Una seconda risposta, più sofisticata, è che il marketing si prefigge la missione di creare prodotti che rispondano alle esigenze insoddisfatte di mercati-obiettivo.
Una terza risposta, più filosofica, è che la missione del marketing è quella di innalzare il livello di vita materiale e la qualità della vita in tutto il mondo. Il ruolo del marketing è quello di percepire i
bisogni insoddisfatti delle persone e di proporre nuove soluzioni allettanti. Una cucina moderna con le sue attrezzature offre un esempio concreto della possibilità di liberare le donne dalla
schiavitù di noiosi lavori di casa, affinché possano dedicare più tempo allo sviluppo della sfera intellettuale.

Domanda:
Quali sono i punti centrali dei suoi discorsi sulla natura del marketing?
Risposta:
Molti vedono il marketing solo nei suoi aspetti tattici, vale a dire molta pubblicità e promozione vendite. Ma così vedono solo la punta dell’iceberg. Il marketing strategico è meno evidente,
ma più potente. Mi sono sempre posto l’obiettivo di spiegare come funzioni veramente il mercato, per infondere concretezza alle teorie degli economisti. La mia tesi è che le imprese vincenti
trasformano in vincenti anche i propri clienti. Le imprese più accorte creano costantemente nuovo valore per i clienti, sono profondamente orientate al cliente e alla soddisfazione delle sue
esigenze. Inoltre, ho cercato di promuovere l’idea che il marketing sia una scienza, che le spese di marketing in parte siano investimenti, che il comportamento dell’acquirente possa essere
compreso e modellato, e che aspetti quali caratteristiche e posizionamento del prodotto, prezzo, pubblicità, promozione delle vendite, servizi e sistemi di distribuzione si possano plasmare e
ottimizzare grazie a rigorose analisi di marketing.

Penso che queste poche righe possano bastare per comprendere che chi vende abbonamenti a
€ 199 probabilmente pensa che il MARKETING sia fare i prezzi bassi.

Nei sui ultimi libri di Philip Kotler scrive: in questa situazione le aziende dovranno competere all’interno di un mercato destinato a restringersi e potranno avere successo solo sviluppando strategie di marketing creativo.

Nel suo libro Marketing 3.0 invece : un marketing emozionale e spirituale, ispirato e fondato sui seguenti dettami:
1. Trattare i clienti con amore e i competitor con rispetto.
2. Essere pronti alla trasformazione e al cambiamento.
3. Rendere i valori chiari e supportarli.
4. Focalizzarsi sul segmento che può dare i maggiori benefici.
5. Praticare prezzi onesti per far comprendere la propria qualità.
6. Aiutare i potenziali clienti (che vogliono diventarlo) a raggiungere l’azienda e i suoi prodotti.
7. Guardare ai clienti come clienti per la vita.
8. Vedere ciascun business come un servizio. perché ogni prodotto è legato a un servizio.
9. Migliorare il proprio processo di business ogni giorno.
10. Considerare diversi aspetti e informazioni (non solo quelli finanziari) prima di prendere una decisione.

Credo che detto da lui tutto ciò abbia un’influenza maggiore rispetto a un semplice mortale come me.
Adoro il Marketing e mi affascina da tanto, si può essere creativi e usare in mille modi.
Ovviamente il fine ultimo di un’azienda è di Creare Utili perciò dovrebbe servire a questo.
Quando vedo che gli imprenditori (del nostro settore) pensano che il Marketing sia un costo o sia soltanto il volantino con il prezzo migliore del “Paesino” o ancora peggio (forse) con la scritta “istruttori qualificati”, come se non fosse scontato che gli istruttori debbano essere formati e certificati… divento pazzo.
Se abbassate i prezzi accade questo: attirate clienti che gli altri scartano!
E poi ?
Avete una strategia?
O è solo perché … diciamo la verità … in fondo NON SAPETE VENDERE!
Non pensate che investire in “formazione vendita” sarebbe la scelta più giusta o addirittura la cosa più logica da fare?
Non pensate ai rischi che correte se continuate a vendere solo a chi cerca il prezzo e non il valore?
Avete idea a quanti potenziali clienti allontanate solo perché siete i “meno cari” ?
Si lo so… avete sentito qualche obiezione del cliente che dice che gli Altri ( i vostri nemici del club accanto, magari ex soci) costano di meno e hanno l’offerta migliore.
Tutte kaxxate!
Sono tutte giustificazione perché il vostro club non attira i clienti giusti e voi non siete dei bravi VENDITORI!
Mi dispiace essere così diretto e se ti senti colpito probabilmente è perché sai che in fondo è la verità.
Ricordati che ci sono sempre delle soluzioni al problema (altrimenti non sarebbe tale).
Solo che il problema lo devi VEDERE.
Buona Vita.